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Modena informazioni Turistiche

Modena:

Comune italiano, capoluogo della provincia di Modena in Emilia-Romagna. Il territorio è principalmente pianeggiante ed è circondata da due fiumi che non l'attraversano: il Secchia ed il Panaro. Il clima presenta inverni freddi e piovosi ed estati afose che arrivano al di sopra dei 35°C. Da nominare è la cucina di Modena, da cui deriva la produzione tipica del Parmigiano-Reggiano e del Prosciutto di Modena, che dimostrano come la cucina modenese sia basata soprattutto sul formaggio e sul maiale (animale più diffuso negli allevamenti della zona). Il maiale infatti viene usato per i salami, la coppa di testa, i ciccioli, il cotechino e per lo strutto componente fondamentale del famoso gnocco fritto. Oltre che al cibo, Modena è famosa anche per la produzione dell'aceto balsamico tradizionale e il vino lambrusco, uno dei vini rossi frizzanti più conosciuto. Di notevole importanza e riconosciuti dall'UNESCO come patrimoni dell'umanità sono il Duomo, la Ghirlandina e la Piazza Grande della città. Tralasciando il cibo e il vino a Modena si possono trovare architetture religiose, civili e musei di ogni tipo. Tra questi ricordiamo alcuni dei più importanti,

da visitare assolutamente una volta lì:

  • Il Palazzo Ducale di Modena, antica sede della Corte Estense negli anni che vanno dal Seicento all'Ottocento. La facciata del Palazzo prevedere un gioco cromatico dei marmi, dalla sua porta centrale si accede al Cortile D'Onore dove si effettuano le cerimonie militari. Nel Salone Centrale il soffitto è stato affrescato nel Settecento da Marco Antonio Franceschini. Si può trovare all'interno il Salottino D'Oro, cioè il gabinetto di lavoro del duca Francesco III, rivestito sotto suo ordine nel 1756 con pannelli ricoperti di oro. Di fronte alla facciata, in Piazza Roma si può osservare il monumento a Ciro Menotti, eretto nel 1879 da Cesare Sighinolfi per ricordare il patriota italiano considerato come precursore dell'intero Risorgimento condannato a morte da Francesco IV. La statua infatti ha il volto rivolto verso la stanza dove si pensa venne firmata la sua condanna a morte.
  • Il Palazzo Comunale di Modena, dove si trova la Sala del Fuoco, al cui interno si possono scorgere una serie di dipinti di Nicolò dell'Abate che raffigurano gli episodi dell'assedio di Modena del 44 a.C. . Sono infatti rappresentati personaggi come Marco Antonio, Bruto e Augusto. Il nome della sala deriva dal fatto che all'interno di essa si trovava un braciere dal quale il popolo poteva prelevare le braci per il proprio fuoco. Importantissima è la "Secchia rapita", simbolo della vittoria del 1325 contro i bolognesi nella battaglia di Zappolino, che ispirò Alessandro Tassoni . Scrisse un poema eroicomico in ottave in cui trattava per l'appunto del conflitto tra Bologna e Modena. Da notare anche la statua che raffigura una figura femminile risalente al 1268. Questa nobildonna era secondo alcuni una generosa modenese, "Bona", che si distinse per la sua generosità nei confronti dei poveri, secondo altri invece (ipotesi più probabile) essa era simbolo della "Buona stima", cioè simboleggiava la precisione in fatto di misure e compravendite.
  • Il Teatro Comunale Luciano Pavarotti, un teatro dove, come suggerisce il nome, si esibì il grande artista Pavarotti interpretando "Bohème". Questo teatro colpisce anche per lo stile neoclassico, e non solo per i vari personaggi che qui si esibirono. Opere come quelle di Verdi vennero rappresentate proprio qui, ricordiamo un episodio in particolare nel 1849 quando al termine della rappresentazione de "I masnadieri" di Verdi scoppiò una rissa tra i giovani liberali e militari austriaci.
  • Il Mercato Albinelli, fondato già nel 1931 da ambulanti. Il progettista di questo mercato mostrò un'attenzione particolare nei confronti dell'igiene. Infatti i banchi per i pescivendoli sono costruiti in marmo, la fornitura di acqua è facilitata in modo tale da scorrere ad ogni postazione ed il pavimento è stato progettato così da essere pulito facilmente.
  • Il Museo della figurina, un museo dedicato alla figurina (come suggerisce il nome). Inaugurato nel 2006, questo nasce grazie alla passione da collezionista di Giuseppe Panini, il famoso fondatore delle Edizioni Panini. Nel 1986 la collezione divento un museo all'interno della ditta stessa, ma solo nel 1992 Panini decise di regalare la sua raccolta alla sua città. All'interno del museo si trova un'ampia sala espositiva composta da sei armadi che corrispondo a sei grandi album da sfogliare. Dentro a questi album si può percorrere tutta la storia della figurina fin dagli esordi.
  • Il Museo del Volley, un must per gli appassionati della storia della pallavolo. Qui si trovano infatti oggetti e ricordi donati da ex-giocatori, società e appassionati. Oggetti come maglie, indumenti, medaglie, trofei, locandine, poster e molto altro ancora sono ciò che compongono questo museo.
  • Il Duomo di Modena, con la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano. La facciata è decorata con rilievi da parte di Wiligelmo, scultore modenese, famoso per i quattro rilievi con le "Storie della Genesi": "Creazione dell'uomo, della donna e peccato originale", "Cacciata dal Paradiso Terrestre", "Sacrifico di Caino e Abele, uccisione di Abele e rimprovero divino", "Uccisione di Caino, l'arca del diluvio, uscita di Noè dall'arca". All'interno si scorgono varie opere d'arte, come il pulpito centrale ornato di statuine in terracotta, l' "Altare delle statuine" un'ancona di terracotta risalente alla prima metà del Quattrocento di Michele di Niccolò Dini, o ancora la "Pala di San Sebastiano" di Dosso Dossi, il sepolcro monumentale di Claudio Rangoni costruito su disegno di Giulio Romano. La cripta invece è una chiesa sotterranea a nove navate,qui si può trovare la "Madonna della pappa" di Guido Mazzoni che risale al 1480.
  • La Ghirlandina, ossia la torre campanaria alta ben 86,12 metri. Questa è considerata come il simbolo di Modena e deriva dalla Torre di San Geminiano di pianta quadrata innalzato nel 1179. La punta di questa è ornata da due ghirlande da cui deriva per l'appunto il nome. Qui come nominato in precedenza, nella "Sala della Secchia" si trova "la secchia rapita". Infine nella piccola Piazza Torre si trova il "Monumento ad Alessandro Tassoni" realizzato nel 1860 da Alessandro Cavazza per esaltare il poeta modenese e la sua famosa opera.